BIOGRAFIA di WALTER VOLANTE
Sono nato 54 anni fa in provincia di Treviso, dove ho vissuto fino all’età’ di 25 anni. Ho frequentato il Liceo scientifico e non ho portato a termine il corso di studi all’Università, facoltà di lettere, a causa del forte senso di inquietudine e irrequietezza, tipico dei giovani, che, però, nel mio caso, mi ha accompagnato per tutta la vita. Ho cominciato ad avvicinarmi al mondo del giornalismo all’età di 16 anni, conducendo una trasmissione radiofonica, dalle frequenze di Radio AlfaTV, nel periodo pioneristico delle radio in FM. Essendo proveniente da una famiglia di ceto medio basso, questo mi consentiva una discreta autonomia economica. Mi sono molto dedicato all’approfondimento di tutte le problematiche relative a stupefacenti e Aids. Ho abitato 3 anni in Germania, 3 a Bruxelles, dove ho lavorato per la CEE (attuale UE) a place Schumann, e 1 in Olanda. Durante questo periodo, ho appreso, da autodidatta, la lingua tedesca e il francese; l’inglese lo avevo studiato a scuola. Tornato in Italia, scelsi Milano come residenza. Mi iscrissi, dopo il necessario praticantato, all’Ordine dei Giornalisti, fino al 1996, anno in cui aderii al referendum radicale che proponeva l’abolizione dell’Ordine, quindi, per coerenza, non rinnovai mai più la mia tessera stampa, che conservo ancora, come referenza. Sono appassionato di musica e mediocre musicista. Sono stato fondatore e direttore responsabile di una delle più importanti riviste musicali: Music City. Ho collaborato, scrivendo un capitolo, alla realizzazione di Dal Vivo, di Laurie Anderson, edizioni Prada. Ho scritto un libro, edito da Edizioni Rotary titolato Dentro San Vittore, dopo una tragica esperienza che mi costrinse a subire sei mesi e mezzo di detenzione a causa di un’ingiusta condanna in primo grado, a tre anni e dieci mesi. Venni assolto in Appello e fui risarcito, su mia istanza, con l’irrisoria cifra di 600 mila lire. Ho fondato, durante la mia detenzione, assieme all’avvocato A. Spada e Sergio Cusani il Gruppo di Lavoro per una Carta Europea delle Carceri. Ho collaborato con l’Associazione Lila, e con SOS Carcere e Giustizia. Fino al mese di febbraio 2011 sono stato responsabile di Bombonera, uno spazio all’interno del Leoncavallo Spa, dove si esercitavano e si esibivano pubblicamente musicisti non professionisti. Ho sospeso la mia attività per dedicarmi alla campagna in favore di G. Pisapia. “Sospeso” e non “interrotto” la gestione della sala, convinto di contribuire a rendere Milano una città più vivibile, meno paranoica, più musicale. Una Milano che offra mezzi pubblici anche a coloro che sono stati a fare musica fino a tarda notte. Una Milano con Polizia Annonaria, al servizio del Municipio, che garantisca sicurezza ai cittadini e non che operi solo come censore (decine di locali live chiusi negli ultimi anni). Quando Milano sarà diventata così, tornerò a suonare sul palco assieme ai miei amici.
Insieme possiamo cambiare Milano. Facciamolo!
Nessun commento:
Posta un commento