lunedì 4 aprile 2011

PIATTAFORMA di PROGRAMMA

WALTER VOLANTE PIATTAFORMA di PROGRAMMA
Sto iniziando a fissare alcune proposte che mi impegnerei a sostenere, nell’eventualità di essere eletto Consigliere di Zona. Mi rendo conto che, probabilmente, potranno apparire obiettivi troppo ambiziosi, poco circostanziati alle problematiche di quartiere, tipiche delle sedute dei Consigli di Zona, ma l’intento è quello di coordinarsi con i neo eletti delle altre circoscrizioni, per poi approdare al Consiglio Comunale.
Rinnovare le strategie in tema dell’antiproibizionismo. Propongo il ripristino delle macchinette scambia siringhe,installate nel 1994 e inspiegabilmente chiuse, poco dopo. Un’iniziativa radicale del 2007, proponeva il riutilizzo. Stimolare le unità di strada (camper e/o street workers) a bassa soglia per le attività di counselling, orientamento alle terapie, test per l’Aids con esito immediato.
Argomento che mi è altrettanto caro è l’impopolare approccio della cittadinanza comune verso il Web. Per stimolare i cittadini, bisognerebbe elaborare dei sistemi informatici, a carico dell’Amministrazione Comunale, che consentissero, su tutta l’area del Comune, connessione Wi-fi gratuita.
Milano è una città morta, dopo le ore 21. I mezzi pubblici che coprono le principali linee dovrebbero essere garantiti anche durante la notte, magari a scadenze orarie. E a tariffe agevolate.
Quando penso ai Taxi, la mia mente corre subito su Londra, dove, se fai parte di un gruppo di almeno tre persone, costa meno una corsa urbana che la somma dei rispettivi biglietti Tram. Dovremmo ampliare l’offerta del servizio Taxi Municipale, stimolando la nascita di compagnie nuove, in grado di offrire tariffe concorrenziali tra loro. Il Comune potrebbe anche farsi carico di parte dei costi di gestione. Risultato immediato: meno traffico, meno inquinamento, nuovi posti di lavoro, stimoli imprenditoriali.
Anche per la difficoltà di spostamento con mezzi pubblici durante le ore serali, negli ultimi anni, decine di locali per musica live sono stati chiusi, nella città di Milano. Penso, con grave senso di lutto, alla chiusura del Capolinea, in via Ludovico il Moro, locale che ha ospitato i migliori jazzisti del panorama mondiale. Sconosco le cause della chiusura, ma, rappresentando il locale un patrimonio culturale, non solo milanese, avrebbero dovuto impedirlo tutti gli assessorati coinvolti in questioni di arte e cultura. Urge individuare nuove aree, situate in zone lontane dalle abitazioni private, e adibirle a sala concerto. Di svariate dimensioni, per concedere, soprattutto ad artisti emergenti, opportunità di esercizio e di esibizione. La gestione delle sale, dovrebbe essere affidata, attraverso concorso pubblico, a persone idonee. Anche in questa ipotesi, il Comune dovrebbe partecipare alle spese di gestione, onde evitare il ripetersi di “effetti Capolinea”.

1 commento:

wvolante ha detto...

Naturalmente (lo dice il titolo del post)si tratta solo di una piattarorma in fase di ottimizzazione. Per il perfezionamento della bozza, vi invito a darmi tutti i suggerimenti che ritenete. Ne terrò conto, così che non sarà più il mio programma, bensì il "nostro" programma.